La rinite allergica associata ad asma (ARA) pediatrica sarebbe caratterizzata da una firma metabolica specifica basata sugli di acidi grassi a catena dispari (OCFA), indicativa di un distinto endotipo immunometabolico che coinvolge il metabolismo del propionil-CoA e l’ossidazione degli acidi grassi. L’acido valerico si è distinto per la capacità di discriminare l’ARA dalla sola rinite allergica (AR), suggerendo un suo potenziale ruolo come marker sierico di riferimento; e la combinazione con l’acido undecanoico o con parametri clinici potrebbe ulteriormente migliorare le prestazioni diagnostiche. Le evidenze arrivano da una ricerca apparsa su Pediatric Allergy and Immunology e guidata da un Peiyan Zheng della Macau University, in Cina.
Nella popolazione pediatrica mancano biomarker affidabili per distinguere l’ARA da altri fenotipi allergici delle vie aeree correlati. Obiettivo dello studio era identificare e validare biomarker metabolici circolanti per l’ARA. I ricercatori hanno raccolto campioni di siero provenienti da 380 bambini – suddivisi nei gruppi controlli sani (HC), AR, asma (AS) e ARA –, sottoposti a profilazione. I biomarker candidati sono stati valutati in modelli animali e validati in una coorte indipendente (n = 125) e le prestazioni dei biomarker sono state valutate utilizzando diversi approcci.
L’ARA è risultata associata ad alterazioni dei livelli circolanti di OCFA; in particolare, gli acidi valerico, eptanoico, nonanoico, undecanoico e isovalerico hanno mostrato un costante aumento in tutte le coorti. Gli acidi eptanoico, nonanoico e undecanoico hanno permesso di distinguere in modo eccellente l’ARA dai controlli, con aree sotto la curva (AUC) rispettivamente di 0,96, 0,98 e 0,94. Tuttavia, questi tre OCFA risultavano elevati in tutti i fenotipi allergici delle vie aeree, mancando quindi di specificità per l’ARA. L’analisi ha identificato gli acidi valerico e undecanoico come caratteristiche discriminanti complementari per distinguere l’ARA dalla sola AR e dall’AS. L’acido valerico ha mostrato le migliori prestazioni nel discriminare il fenotipo, con un’AUC di 0,72 per il confronto ARA vs AR e di 0,64 per ARA vs AS. I livelli di OCFA, infine, sono risultati significativamente correlati agli indici infiammatori e alla funzionalità polmonare; alterazioni analoghe sono state confermate nei modelli animali.
Pediatric Allergy and Immunology (2026) – doi: 10.1111/pai.70483
Fonte: Quotidiano Pediatria